1. Nicoletta Bertelle
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Registrazione e primi materiali – Poesia di benvenuto – 1. Nicoletta Bertelle – 2. Bimba Landmann – 3. Elsa Assolari – 4. Marianna Vaccalluzzo – 5. Ilaria Chiara Maggio – 6. Marzia Cassandro – 7. Sara Corti – 8. Loretta Serofilli – 9. Un seme amico che vola – 10. Disegni e parole di pace
Audio del suo intervento di apertura
Estratti
Questo testo, Avrò cura di te, è molto potente, perché parla della circolarità della natura e della vita. La cura richiede tempo, attenzione, ascolto. La cura richiede un pensiero altruistico e questo è anche la radice della gioia. Questo racconto sembra dirci che se doniamo gentilezza e umanità, l’universo in qualche modo ce lo ritorna.
Vorrei anche aggiungere che il libro è un lavoro di squadra: esiste uno scrittore, un illustratore, uno stampatore, un editore che mette insieme tutte queste persone, poi, però, il lettore crea nuovamente il libro.
Anche in questo libro, La ricerca, Madre Terra solleva, incanta, accoglie, regala magia e soprattutto speranza. La natura con i suoi elementi, i fiori, gli alberi , il sole, la luna, le piante è una medicina; e anche una forma di meditazione. L’accoglienza richiede umanità e l’umanità è un cammino da apprendere.
Nicoletta dice…
Vi ringrazio tutti; grazie di esserci questa sera, gentilissimi tutti, e buona sera.

Avrò cura di te, di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle, ed. CameloZampa
Sono invitata a parlare del mio penultimo libro, Avrò cura di te, scritto da Maria Loretta Giraldo, che conosco da 25 anni. In questo tempo insieme abbiamo creato molti libri, con grandissima gioia ed entusiasmo, davvero; ci vogliamo proprio bene. Questo è molto importante, perché crea una sintonia speciale: davvero è molto bello fare le cose così. Questo testo, Avrò cura di te, è molto potente, perché parla della circolarità della natura e della vita. La cura richiede tempo, attenzione, ascolto. La cura richiede un pensiero altruistico e questo è anche la radice della gioia. Questo racconto sembra dirci che se doniamo gentilezza e umanità, l’universo in qualche modo ce lo ritorna. Questa storia è un inno alla vita; infatti, la storia non finisce: il momento finale in cui c’è la capinera che canta è un nuovo inizio. Ed è perfetto, così come l’ha scritto Maria Loretta, che la capinera canti. E da questo canto io mi sono sorpresa a trovare anche per me un nuovo inizio, perché ho raccontato il canto, la musica di questa capinera e sono usciti delle bolle con dei racconti interni. È misterioso, sapete? Quando ci si mette insieme, l’uno aiuta l’altro e fuoriesce quasi sempre qualcosa che va oltre.
Vorrei anche dirvi che questo libro, che ha come tema la cura, anche se è uscito proprio in piena pandemia, lo abbiamo fatto fuori da quel tempo e neppure immaginavamo che poi questo tema sarebbe stato così importante. Questo a sottolineare come la vita è misteriosa, magicamente misteriosa.
Vorrei anche aggiungere che il libro è un lavoro di squadra: esiste uno scrittore, un illustratore, uno stampatore, un editore che mette insieme tutte queste persone, poi, però, il lettore crea nuovamente il libro. E questa è veramente una cosa magnifica, perché è così anche per noi quando leggiamo e rileggiamo; e quindi ricreiamo qualcosa che è stato fatto; e lo facciamo a modo nostro.
Per quanto mi riguarda come illustratrice, quando ho avuto questo testo, Avrò cura di te, devo dire che sono stata piena di gioia, perché ho cominciato a vederlo subito appena l’ho letto. Poi sono andata a cercare tra le pagine (…) per esempio ho guardato le immagini di Mark Rothko con i colori vibranti e spirituali che lui ha (link di approfondimento); poi ho cercato la magia di Paul Klee (link di approfondimento) e poi ancora ho guardato Il mandorlo in fiore di Van Gogh e poi ii ritmo di Kandinsky (link di approfondimento).Tutto questo trovate dentro al libro Avrò cura di te, perché è una storia che mi ha suggerito molte visioni proprio per la sua intensità.

La ricerca di Shirley Andrade e Nicoletta Bertelle, Oso Melero Edizioni
Passo ora all’ultimo libro, La ricerca. È appena uscito ed è edito da una casa editrice formata da giovani migranti, che provengono dal Venezuela. Loro sono proprio all’inizio; io faccio parte dei loro primi quattro libri. Mi hanno incantata con i loro racconti. La storia di questo libro parla di un gigante che cerca un amico e nell’andare semina radici di qua e di là. Il migrante è colui che cammina nel mondo in cerca di un amico e di un luogo dove sentirsi a casa. C’è nostalgia nel racconto e talvolta anche nelle immagini.
La cosa bella che unisce questi due libri, Avrò cura di te e La ricerca, seppur libri molto diversi, è che in entrambi c’è questa idea dell’accoglienza, dell’accoglienza che fa la natura. Anche in questo libro, La ricerca, Madre Terra solleva, incanta, accoglie, regala magia e soprattutto speranza. La natura con i suoi elementi, i fiori, gli alberi , il sole, la luna, le piante è una medicina; e anche una forma di meditazione. L’accoglienza richiede umanità e l’umanità è un cammino da apprendere.
Questa è la mia piccola introduzione a questi due libri. Avrò cura di te ci ha dato fino ad ora un grande riscontro da parte gli insegnanti e lettori; molte persone hanno lavorato su questo di libro e ci hanno rimandato indietro una nuova creazione del nostro libro. Per quanto riguarda, La ricerca, scritto da Shirley Andrade, che tra l’altro è anche lei una migrante ed è una psicologa, e anche questo è interessante, il libro è uscito il 4 marzo; è appena sbocciato e vedremo come il pubblico lo saprà ricreare. S sono due storie diverse, però unite da questa idea diversa di accoglienza.
Vi ringrazio intanto per l’ascolto per questo momento da condividere.
Chi è Nicoletta Bertelle
Nicoletta Bertelle vive e lavoro a Padova.
Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Padova e corsi con Stepan Zavrel, Emanuele Luzzati, J. Wilkon. Ha illustrato oltre 90 libri per numerose case editrici. Ha collaborato con Rai3 e Rai Storia.
È stata ideatrice e realizzatrice dell’allestimento scenografico “Amazzonia” alla mostra di illustrazione di Sarmede (Treviso) e di quello della mostra “Terra” del museo Diocesano di Padova. Dipinge e crea vari oggetti di legno, partecipa a “incontri con l’autore” nelle scuole, nei musei e all’Università. Tiene corsi di illustrazione e laboratori sulle tecniche pittoriche.





