Ultima modifica: 13 Aprile 2022

2. Bimba Landmann

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Registrazione e primi materialiPoesia di benvenuto1. Nicoletta Bertelle2. Bimba Landmann3. Elsa Assolari4. Marianna Vaccalluzzo5. Ilaria Chiara Maggio6. Marzia Cassandro7. Sara Corti8. Loretta Serofilli9. Un seme amico che vola10. Disegni e parole di pace

Audio del suo intervento di apertura

Estratti

È un lavoro meraviglioso, come diceva Nicoletta, un lavoro dove si è molto da soli in certi momenti, ma anche molto insieme e vicini agli altri, perché, appunto, si ha a che fare con la creatività, si sa che fare con sostanze invisibili e intoccabili e, dunque, anche con qualcosa di molto sottile che le altre persone ci possono donare e che con loro possiamo condividere.

Poi, alla fine di questo viaggio, questo bambino si incontrerà con altri bambini e condividerà questa sua esperienza, perché, appunto, io penso che la creatività non sia un mondo interiore che rimane sul tavolo del disegno, qualcosa di personale, egoistico, fuori dal mondo. Anzi, io penso che questo sia una risorsa che è spendibile nel mondo, perché, quando le persone riescono a essere loro stesse, riescono a splendere alla fine, perché questo credo che sia una ricchezza per tutti.

Penso che questa [la creatività] sia una risorsa umana pazzesca, veramente meravigliosa, perché la creatività, a mio parere, non è solo fare arte; la creatività è avere un pensiero libero, vedere le cose dall’alto del basso, da sotto da sopra, inventare le cose nuove, non andare dove tutti dicono di andare, non pensare quello che tutti dicono di pensare e, soprattutto, inventare il proprio destino.

Bimba LandmannBimba dice…

Grazie Alberto per queste parole sempre belle e speciali. Sono molto emozionata e contenta di essere qui, perché sento questa energia molto bella, soprattutto in questo periodo così tragico e difficile per tutti noi che operiamo con anche sensibilità. Credo che sia abbastanza difficile in questo momento, ma ci sforziamo di continuare in questa strada perché è sempre più importante e fondamentale. Sono anche molto contenta di essere qui con Nicoletta Bertelle, con Loretta Serofilli e anche con Cristina Pieropan, che c’è ma non si vede, perché con loro abbiamo condiviso e condividiamo questo grande amore per il nostro maestro Zavrel. Questo, secondo me, si collega molto fortemente anche con questa iniziativa, perché penso che proprio il maestro possa avere un ruolo veramente fondamentale nello sviluppo dei bambini, ma anche dei ragazzi e anche degli adulti, come lo è stato per noi: questa ricchezza, questo legame, che ancora ci lega e rende questo lavoro così prezioso. Più volte mi è capitato di avere delle crisi e poi di pensare “ma se io cambio lavoro non potrò più stare queste persone” e allora immediatamente mi rimettevo al lavoro

È un lavoro meraviglioso, come diceva Nicoletta, un lavoro dove si è molto da soli in certi momenti, ma anche molto insieme e vicini agli altri, perché, appunto, si ha a che fare con la creatività, si sa che fare con sostanze invisibili e intoccabili e, dunque, anche con qualcosa di molto sottile che le altre persone ci possono donare e che con loro possiamo condividere.

Questi due libri sono due volumi che fanno parte della Trilogia dei viaggi interiori. Ho voluto proprio fare dei viaggi interiori per cercare di visitare dei luoghi sconosciuti e misteriosi, che però penso che siano molto importanti anche per i bambini, perché i bambini hanno tanto già e sanno già tanto. A volte queste esplorazioni sono molte importanti proprio per loro per riuscire a capire quali risorse loro possono avere interiormente, anche quali fragilità.

Mappe delle mie emozioni, copertina

Mappe delle mie emozioni, di Bimba Landmann, CameloZampa

Ho cercato di esplorare con Mappe delle mie emozioni le emozioni, senza voler descrivere nulla, senza voler spiegare nulla ai bambini, ma semplicemente disegnando un viaggio. Questo è un libro che io ho desiderato tanto far nascere per far sì che fosse come uno strumento di ispirazione.  Ecco, questa, per esempio, è la Mappa della Speranza e ci sono dei toponimi che io ora non ricordo a memoria; provo a leggerne due o tre: c’è il Mare dei Sogni e Utopia, la città miraggio, all’interno di quella specie di cerchio-occhio, la Strada che guarda Lontano e il Belvedere dell’Attesa. Poi, andando avanti, questo bambino, che parte per questa esplorazione, desidera tutte le emozioni. Mi è piaciuto tanto presentarlo ai bambini e invitare i bambini a fare la loro mappa personale e, dunque, quella che per loro è la loro esperienza delle loro emozioni.
Ecco, è un libro molto aperto ed è stato molto usato a scuola, non solo con i bambini, ma anche in percorsi di arteterapia, in percorsi di integrazione, in percorsi di cura e benessere. Questo è semplicemente uno schizzo quella di prima, giusto per far vedere come nasce questa idea.
Ho raccolto tutte le parole che mi sembravano vicine a quello che era la rabbia: collera odio ira risentimento agonismo furia… Immagini, parole e poi piano piano ho costruito la mappa. E la stessa cosa potrebbe essere la proposta per i bambini e i ragazzi: appunto, fare una prima parte di raccolta, come se fosse una raccolta di idee, raccolta di colori, raccolta di ricordi, raccolta di parole, collegate, appunto, magari alla rabbia oppure o alla mappa che si vuole trattare; e poi si comincia a costruire.
Ci sono i laghi, ci sono i fiumi, le città e anche qui la fantasia – ho visto che è stata sempre oltre le mie aspettative.

Enciclopedia dei miei amici immaginari, copertina

Enciclopedia dei miei amici immaginari, di Bimba Landmann, CameloZampa

Il secondo volume di questa trilogia invece è Enciclopedia dei miei amici immaginari. Anche questo è un’esplorazione di questo bambino, che parte alla ricerca del suo amico immaginario che lui desidera. In realtà questo è proprio un viaggio dentro alla propria creatività. Siccome la creatività è qualcosa di veramente misterioso e completamente segreto e imprendibile, questo viaggio riflette appunto tutti questi misteri che il bambino andrà a incontrare. Ci sono una serie di catalogazione un po’ folli di amici immaginari vegetali, umani… insomma, chi più ne ha più ne metta, ma anche questo vuole essere un invito a costruire il proprio amico immaginario.

Ecco, ora vediamo gli umani.

E, oltre a questo, lui poi intraprende questo viaggio e a un certo punto arriverà a questo museo degli amici immaginari, che, tra l’altro, è un museo che esiste davvero. Lui in questo viaggio arriva finalmente in questa terra della creatività dove c’è qualcosa di speciale che io stessa ho vissuto. Mi fa sempre piacere raccontare, perché mi è capitato anche in momenti molto difficili e duri di avere come un nucleo centrale dentro di me, dove, appunto, io penso che abiti la creatività. È inattaccabile, è inviolabile, è come un centro dal quale io penso che sgorghino tutte le creazioni. È qualcosa di estremamente incredibile è impensabile che neanch’io mai avrei immaginato potesse essere così, ma mi sono proprio accorta che da questo luogo sgorgano le creazioni, anche in momenti difficili. Penso che questa sia una risorsa umana pazzesca, veramente meravigliosa, perché la creatività, a mio parere, non è solo fare arte; la creatività è avere un pensiero libero, vedere le cose dall’alto del basso, da sotto da sopra, inventare le cose nuove, non andare dove tutti dicono di andare, non pensare quello che tutti dicono di pensare e, soprattutto, inventare il proprio destino. E un bambino che viene educato alla creatività è un bambino che è un domani potrà scegliere e sapere che cosa lo fa stare bene, che cosa gli appartiene, dove sta la sua casa, dove vuole costruire il suo mondo e come.
Ecco, questo è il regno della creatività, dove appunto c’è questo nucleo centrale e queste montagne invalicabili.

Poi, alla fine di questo viaggio, questo bambino si incontrerà con altri bambini e condividerà questa sua esperienza, perché, appunto, io penso che la creatività non sia un mondo interiore che rimane sul tavolo del disegno, qualcosa di personale, egoistico, fuori dal mondo. Anzi, io penso che questo sia una risorsa che è spendibile nel mondo, perché, quando le persone riescono a essere loro stesse, riescono a splendere alla fine, perché questo credo che sia una ricchezza per tutti. Credo davvero tanto in questa potenzialità e spero che, appunto, nella scuola venga sempre più tenuta cara questa capacità dei bambini, che loro hanno già da soli; sarebbe bello aiutarli a tenerla sempre accesa.

Nel museo degli amici immaginari

Esploriamo il museo degli amici immaginari

Qui siamo al museo. Allora, il museo non è solo un libro, ma è un sito che esiste davvero, e che poi avrà anche delle sorprese più avanti con delle mostre tematiche eccetera eccetera, dove i bambini possono inviare il loro amico immaginario. Ecco, nella pagina galleria si vedono già alcuni disegni mandati dai bambini; si può mettere una brevissima descrizione. Ecco, questa è la galleria: gatto che balla,… poi si può andare nel dettaglio dentro ogni amico e andare a vedere chi è questo amico eccetera eccetera. Io mi sono fatta una domanda all’inizio di questo viaggio: ma sarà mai esistito un amico immaginario uguale a un altro? Poi, ho capito di no, è impossibile e, allora, è stata ancora più stimolante l’idea di raccogliere tutti questi mondi. E chi ha voglia ovviamente può mandare; il museo è aperto, non fa scelte, tutte le creazioni sono non degne, ma di più; massimo rispetto per le creazioni dei bambini, per cui aspettiamo altri amici con grande gioia.

Copertine di alcuni libri di Bimba LandmannChi è Bimba Landmann

Bimba Landmann vive e lavora a Milano.
Allieva di Luciano Fabro e Stepan Zavrel, i suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue, i disegni esposti alla National Gallery di Londra, al Museo Hitabashi di Tokio, e in diverse città di tutto il mondo
Nel 2017 Il Museo di Arte Contemporanea Carlo Bilotti ha dedicato una mostra personale al suo lavoro.
Cerca con la sua Arte di fare uscire i Sogni che la abitano dentro. Cerca le stesse profondità anche nei laboratori che conduce con i bambini e gli adulti, certa che l’Arte e la Creatività siano accessibili a tutti e possano renderci esseri umani migliori.




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