Ultima modifica: 7 Giugno 2022

5. Monica Bisi

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Registrazione e primi materiali1. Chi sono Roberta Lipparini e Mariangela Ruggiu2. Prima parte: sguardi gentili umani3. Dirsi l’età, dalla chat4. Lo sguardo bambino, scambio poetico5. Monica Bisi6. Come fare poesia a scuola?7. Rimbalzi poetici: tutti i versi letti da Roberta e Mariangela

Inserti dalla chat e dialogo con Monica Bisi

Grazie a Mariangela e a Roberta per questo scambio poetico così intenso. È stata veramente un’emozione forte ascoltarvi in questo ricercare questa parte bambina, che ci appartiene e che diventa a volte il nostro rifugio e anche la nostra speranza, sperando che le nostre esistenze da adulti non siano troppo “impolverate” dalla vita.

Leggo ora qualcosa dalla chat, poi voglio coinvolgere un’altra persona, che è qui presente, e poi passiamo alla parte finale.

Estratti

La poesia come rifugio e casa, poesia che non risolve, poesia che non sana, parole bruciate bagnate consumate …eppure esperienza di gentilezza (Manuela)

Sì, la poesia cura! non guarisce ma cura…aiuta, protegge. solo che bisogna essere aiutati fin da piccoli a coglierla, secondo me (Stefania)

La poesia è come un’opera d’arte, ne godi la bellezza, i molteplici messaggi, le emozioni e le sensazioni nella totalità della sua grandezza (Anna)

Scrivendo curo me stessa, mi prendo cura di me, mi ascolto (Monica)

Inserti dalla chat

Manuela: meravigliosa questa danza delle parole tra l’una e l’altra voce. La poesia come rifugio e casa, poesia che non risolve, poesia che non sana, parole bruciate bagnate consumate …eppure esperienza di gentilezza

…in quella bambina vorrei rimanere, la poesia è sempre bambina è sempre attenta e mai stanca di giocare! la poesia come gioco di anima e parole!

Poi c’è stato lo scambio tra Maria Felicia e Vittoria

Domenica: Fortunati i bambini e i ragazzi su cui si posa il vostro sguardo di cura

Stefania: Sì, la poesia cura! non guarisce ma cura…aiuta, protegge. solo che bisogna essere aiutati fin da piccoli a coglierla, secondo me.

La poesia rende libera la comunicazione. dice Maria Felicia

Anna: La poesia è come un’opera d’arte, ne godi la bellezza, i molteplici messaggi, le emozioni e le sensazioni nella totalità della sua grandezza

Quanta dolcezza, dice Maria Felicia, riferendosi alle ultime poesie ascoltate.

Prima di passare all’ultimo punto, mi piace coinvolgere una persona alla quale vorrei chiedere quanti anni ha, perché a me sembra che noi siamo molteplici in questa risposta. Al di là dell’età anagrafica, noi abbiamo, penso, tanti altri anni e tante altre età che ci giochiamo.
Monica Bisi è una maestra fantastica di scuola primaria, che gioca sapientemente con le parole, ma che ti comunica quella gioia che ti fa dire …ma tu, Monica,  quanti anni hai?

Monica BisiMonica dice…

Quella dell’anima è proprio piccina, nel senso che è intorno ai 10 anni, secondo me. Anzi, in alcuni momenti è ancora più piccola perché quando sono in classe coi miei bambini, che attualmente hanno sette anni, io sono più piccola di loro. Sono loro che mi sgridano, spesso. Sono molto attenta a conservarla, la mia anima piccina, perché per me è preziosa. tanto. È per quello che vado a scuola: per imparare, perché io imparo tutti i giorni dai miei bambini, che mi incantano con i gesti più piccoli, più inaspettati. Ed è lì dove io faccio il pieno di energia e di buon umore. Il mio segreto è questo qui; probabilmente mi ricarico tanto lavorando con i bambini e provo tanta gioia con loro. La poesia a scuola è la poesia inaspettata. Io mi accorgo che, se non avessi un po’ di antenne, me le perderei le cose più belle che dicono i bambini, per cui vado a scuola con tutte le mie antenne ben dritte. Vado a giocare, vado a imparare ed è davvero una bellissima avventura. Rispetto al mio giocare con le parole, è proprio un giocare. Io scrivo perché, come dicevano le poetesse, è una cura dell’anima. Scrivendo curo me stessa, mi prendo cura di me, mi ascolto. Nel contempo, mi sono accorta che scrivendo posso regalare qualcosa agli altri e allora ogni giorno cerco di scrivere. Poi, alcune volte dico qualcosa, altre volte non dico nulla, però cerco comunque di regalare mie parole.

Io ammiro tantissimo Roberta e Mariangela: sono proprio una loro, un’appassionata.

Chi vuoi che io sia (copertina)Devo dire che anche molte persone seguono Monica, che ha pubblicato recentemente un bel libro di filastrocche e che comunica questa grande capacità di “essere con” e così, ecco, che si rompono le distanze mantenendo i ruoli, che è un po’ quella strana e bella alchimia del fare scuola dove non si perde il nostro sguardo bambino, ma lo si valorizza.
Grazie, Monica, anche a nome dei tanti bambini e di tanti genitori. Te lo dico perché ho lavorato un po’ a Paderno Dugnano, per cui una parte del mio cuore soggiorna in quei luoghi.

Monica Bisi scrive…

Monica Bisi con illustrazioni di Irene Tarticchio, Chi vuoi che io sia, Voglino editore, 2o22




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