Aperte le iscrizioni per l’incontro con Davide Cerullo
Giovedì 31 marzo alla 21 il ciclo di incontri online Sguardi gentile e umani a scuola incontra lo scrittore ed educatore Davide Cerullo. L’incontro è aperto e libero a tutti fino al raggiungimento dei 150 partecipanti.
Iscrizione
Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo online. Gli iscritti riceveranno entro mercoledì 2 marzo il link per partecipare all’incontro.
Quando
Giovedì 31 marzo dalle 21 alle 22 su piattaforma online.
Davide Cerullo, educatore a Scampia
Procediamo verso l’incontro del 31 marzo prossimo alle ore 21:00 con il nostro quarto portatore di sguardi gentili ed umani: sarà con noi Davide Cerullo, scrittore, poeta, fotografo, educatore e fondatore dell’Associazione “L’albero delle storie”, che vive e lavora a Scampia, quartiere di Napoli che come lui stesso scrive “…è sulla bocca di tutti e nel cuore di nessuno”.
La sua ispirazione poetica deriva dalla sua stessa vita e dalle sue esperienze crude e dolorose, dalle quali ha avuto il coraggio e la forza di rialzarsi attraverso lo studio, la lettura e la scrittura, strumenti di rinascita e di bene per quella periferia e per tutte le periferie dell’umanità calpestata.
Il suo è un impegno forte a favore dei bambini delle Vele di Scampia, con i quali condivide ogni giorno motivi di bellezza e umanità attraverso i libri, la creatività, il dialogo e la gentilezza.
Tra le sue opere ricordiamo:
- L’orrore e la bellezza. Storia di una storia, AnimaMundi Edizioni, 2021;
- Scampia. Quaderno primo, AnimaMundi Editore, 2021;
- Poesia cruda. Gli irrecuperabili non esistono, Marotta e Cafiero Editore, 2017;
- Diario di un buono a nulla. Scampia, dove la parola diventa riscatto, Società Editrice Fiorentina, 2016
- Visages de Scampia, Gallimard, 2018 (con scritti di Christian Bobin, Erri De Luca e Ernest Pignon -Ernest)
Per saperne di più: https://www.alberodellestorie.com/
Dicono di lui
Davide è un tizzone scampato a un incendio. Succede a legni che si battono contro il fuoco. Cresciuto nel quartiere della droga, dal fondo di prigione ha trovato il suo nome scritto nella Bibbia: Davide! Ha staccato di nascosto le pagine, le ha lette e da lì è cominciata una persona nuova. La sua storia canta come la prima rondine, profuma come il pane. Ultima coincidenza col Davide della Bibbia: anche lui da bambino è stato pastore di pecore del padre.
Nessun potere ha la forza di imprigionare le parole. Ogni singola sarà letta da occhi innumerevoli, solo con i battiti di ciglia oppure anche a voce alta, in una stanza, in un’aula di scuola, in una piazza, in un’assemblea, alla radio. E dopo il più lungo giro del mondo torneranno nelle mani di quelli che le hanno scritte, e saranno unte da tutte le impronte digitali di chi le ha ricevute e insieme formeranno una stretta di mano.
(Erri De Luca)

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